Riflessione di venerdì 17 novembre 2017

Riflessione di sabato 2 dicembre 2017

Introduzione al tempo di Avvento

La parola “Avvento” vuol dire “venuta” e si riferisce a Gesù. E' il periodo che precede il Natale, ne è la preparazione spirituale. Ha la durata di circa quattro settimane.
Avvento è tempo di attesa del Signore che viene. Egli è eterno e la sua venuta la dobbiamo considerare su tutti e tre diversi i livelli temporali : passato, presente e futuro.

Il Signore è venuto in un preciso momento storico: è il sublime atto d'amore che contempliamo nel Natale, secondo cui Dio ha preso dimora sulla terra, si è fatto uomo ed è nato a Betlemme nell'umiltà della carne. E' l'evento decisivo per le sorti dell'umanità, unico e irripetibile, di cui la Chiesa continua fedelmente a fare memoria. In queste settimane riascoltiamo la voce dei profeti che hanno annunziato la venuta del Messia, il re prescelto e mandato da Dio; riviviamo l'attesa e la speranza dei giusti dell'Antico Testamento e la fede delle persone che hanno partecipato all'avvenimento: Giovanni Battista, Giuseppe, Maria; ripensiamo all'immenso amore del Padre che ha inviato il proprio Figlio nel mondo per redimerci dal peccato e renderci suoi figli con il dono della sua stessa vita divina.
Le parole di papa Paolo VI in occasione del Natale del 1974 fanno trasparire lo stupore per questo mistero e la riconoscenza per il dono che Dio ci ha fatto nel venire a noi: “Dio ha avuto l'infinita bontà di venirci incontro, anzi di giungere Lui, dagli insondabili spazi del suo regno, che è mistero, fino a noi. Lui è venuto incontro a noi fino a farsi uno di noi, fino a farsi uomo; e così “è comparso sulla terra, e si è messo a conversazione con gli uomini”. Questo è il Vangelo, questo è il Natale.”

Ma la venuta di Gesù è anche un evento del presente, di ogni giorno della nostra esistenza terrena. Il Signore viene oggi, bussa alla nostra porta ogni giorno, offrendo se stesso e il suo amore. Egli è presenza viva nell'Eucarestia e ci invita al suo banchetto. Non cessa oggi di venire nella nostra conversazione quotidiana.
Benedetto XVI, nel novembre 2009, traduce la parola Avvento, oltre che con il termine “venuta”, con quello di “visita”: “si tratta di una visita di Dio, che entra nella mia vita e vuole rivolgersi a me”. Avvento come tempo dell'attesa dell'eterno, che irrompe già nel presente dell'uomo.
L' Avvento ci rende attenti e vigili. E' tempo di intensa orazione: chi prega vigila ed è pronto a ricevere Gesù.

Il Signore verrà alla fine dei tempi, quando la storia sarà tutta terminata; quando sarà terminato il cammino della Chiesa e la sua speranza riceverà il premio;   quando il tempo per noi sarà concluso con la morte. Egli sarà nostro giudice. Così, in Avvento avvertiamo più acuta l'instabilità della nostra esistenza, il nostro essere pellegrini in viaggio verso la patria; la necessità di vegliare, di non attardarci in cose vane, di non fare scelte sbagliate.
Papa Francesco, nel dicembre 2013, definisce l'Avvento come tempo di speranza. Si sofferma sul cammino del popolo di Dio verso l'incontro con Gesù e invita a riscoprire la bellezza di essere tutti (la Chiesa, l'umanità intera) in cammino attraverso i sentieri del tempo. Meta del cammino è Gesù, nostra gioia e nostra salvezza.

Il tempo di Avvento comincia dai primi Vespri della domenica che ricorre dal 27 novembre al 3 dicembre e termina prima dei primi Vespri di Natale. Nelle domeniche e nelle ferie non si dice il Gloria.
Colore liturgico è il viola. Nella terza domenica (domenica “Gaudete”) si può usare il colore rosaceo.
Una tradizione dell'Avvento è la corona, formata da quattro candele attorno ad una candela centrale. In ognuna delle quattro domeniche viene accesa una candela. Quella centrale simboleggia Gesù e viene accesa il giorno di Natale.

Che significato può avere l'Avvento per il Coro?
Questo periodo stimoli noi cantori a essere ben desti e vigilanti. Ci induca a pregare e a fare un po' di silenzio dentro di noi, per dare spazio a Gesù e agli altri.
Sforziamoci di vincere le distrazioni. Nei canti che eseguiamo è presente Gesù: viene a visitarci e bussa alla porta di noi poveri esecutori. La nostra voce faccia brillare il suo volto nell'assemblea cristiana e lo riveli a chiunque ci ascolti.

Lettura di domenica 3 dicembre 2017

I Domenica di Avvento

 Vangelo : Mc 13, 33-37

Dal vangelo secondo Marco

IIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. 
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. 
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».