Riflessione di venerdì 6 ottobre 2017

Riflessione di venerdì 6 ottobre 2017

XXVII Domenica del Tempo ordinario

Nel Vangelo di domenica Gesù racconta un'altra parabola. Un uomo pianta una vigna, la dà in affitto a dei contadini e se ne va via. Al suo ritorno manda i suoi servi a ritirare il raccolto, ma questi vengono respinti con la violenza e uccisi dai contadini malvagi. Manda allora suo figlio, che subisce la stessa sorte. Gesù conclude con una dura affermazione: quei malvagi periranno e la vigna verrà affidata ad altri che ne sapranno trarre buoni frutti a suo tempo.

Questo strano racconto raffigura nella maniera più efficace il rapporto tra Dio ed il popolo di Israele. Dio è il padrone della vigna; la vigna, come si canta nel ritornello del salmo, è la casa d'Israele; i vignaioli sono il popolo eletto. E' una storia costellata da continui tradimenti da parte di una nazione che non ha mai adeguatamente corrisposto all'amore di Dio. Il Signore invia ripetutamente dei profeti al suo popolo, perché si ravveda. Ma restano sempre inascoltati, e anzi molti di loro fanno una brutta fine. Manda persino il suo Figlio nel mondo per salvare l'umanità ed egli viene fatto arrestare e mandato a morire in croce come il peggiore dei malfattori. Ma, come bene ci spiega il cardinal Biffi, “proprio in virtù di quell'immolazione e di quel sangue sparso, la liberazione dal peccato e dalla morte, il rinnovamento totale, la possibilità di salvezza divengono accessibili a tutti. E' il mistero di un Dio che vince l'odio con l'amore”. Gesù, al termine della parabola, cita l'Antico Testamento preannunziando la sua Passione e Resurrezione: “La pietra scartata dai costruttori è diventata la pietra d'angolo”. Tali parole non passano inosservate ai farisei e ai sommi sacerdoti, i quali, sentendosi attaccati frontalmente e minacciati dalla predicazione di Gesù, maturano il proposito di farlo morire.

Il padrone della vigna e i contadini malvagi, Dio e il suo popolo: amore e ribellione. Come ancora osserva Biffi, siamo di fronte ad un duplice grande mistero: “da una parte il mistero di un Dio che, pur non avendo nessun bisogno di noi, ci cerca e vuol portarci alla comunione con la sua stessa gioia; dall'altra l'enigma dell'uomo che, pur avendo bisogno di tutto, si ostina a eludere il Dio che lo insegue, pare che voglia difendere la sua miseria dalla generosità di colui che può e vuole dargli la felicità vera e la vita senza fine. Qui c'é in sintesi tutto il dramma dell'umanità, tutto il nostro dramma”.

La Parola di Dio parli al cuore di noi, lavoratori della vigna di questo tempo. Ci faccia comprendere quando, nella nostra vita quotidiana, scartiamo la pietra angolare, evitiamo Gesù e ci ribelliamo alla sua proposta di amore. Ci aiuti a lavorare con frutto, a essere costruttori del regno di Dio e pietre vive della Chiesa.

Lettura di domenica 8 ottobre 2017 - XXVII Domenica del Tempo Ordinario

 Vangelo : Mt 21, 33-43

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: 
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. 
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. 
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». 
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». 
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Preghiamo per il papa, che abbiamo incontrato domenica scorsa, perché il Signore lo assista nel suo delicato ruolo di guida della Chiesa pellegrina sulla terra.