Caro Maestro

Caro Maestro

Giorgia Mignatti

Caro Maestro, vorrei ricordare anche quel periodo, breve ma intenso, in cui cantava anche il "Coro delle ragazze di San Giovanni".
Fu bellissimo, incredibile, che ha lasciato un segno indelebile in alcune di noi.
In quel periodo il servizio del coro alle S.Messe della domenica era sostenuto: alle 10 dal coro di Suor Benvenuta in cui cantavano sia femmine che maschi; alle 11 cantavate voi, coro dei ragazzi cantori (quella era considerata la Messa piu' In); ma la Messa delle 12 era sguarnita di coro.
Fu chiesto da qualcuno a Suor Benvenuta, se le grandi del suo coro potessero animare quella Messa. Ebbene sì, così fu ed in una decina di volonterose, ci prendemmo questo incarico.
All'organo suonava Simone Serra , nostro coetaneo, ma nessuno ci dirigeva.......ci trovavamo un quarto d'ora prima della messa e decidevamo i canti. Cosi' senza organizzazione e con un bel coraggio........mi ricordo di un Laudato Sii in quattro persone a quattro voci inventate. Per noi un successone! Volevamo imitare un po' il vostro coro, con canti a piu' voci e noi intrepide e senza fare prove ci buttavamo!
In quel periodo a San Giovanni non c'erano molti diversivi per i ragazzi ed al di fuori della Sede, qualche associazione sportiva (poche) e i chierici, c'era il coro, ma solo per i maschi. Quindi noi femmine che frequentavamo l'ambiente "parrocchia" avevamo nel coro, fratelli, amici, parenti e morosi.
Una volta mi venne l'idea di chiedere a Suor Benvenuta, se lei che conosceva bene il Maestro del coro, provava a parlargli di noi, coro delle 12, se per caso avesse avuto un qualche canto nuovo ma facile da insegnarci, e magari ci diceva anche che voce avevamo........e magari.......e magari. Si proprio magari, mi sarebbe piaciuto moltissimo cantare.
Ricordo che quasi tutti i giorni ad una certa ora (16,40) aspettavo Marco fuori dalla Sala canto e mentre aspettavo, mi immaginavo cosa potesse esserci di là da quella porticina,magari una sala d'incisione,visto i risultati che il coro dei ragazzi otteneva a Messa e che faceva anche dei concerti!
Per me era un sogno. Ogni tanto incontravo quel loro Maestro che chiamavano "Efrem", di cui avevo una soggezione incredibile, che arrivava trafelato con una graziellina rosa, entrava da quella porticina e a gruppetti iniziavano ad entrare e uscire i ragazzi divisi per voci. Dicevano che bisognava essere puntualissimi, con orari rigidi, giustificare le assenze e non farne nemmeno  tante altrimenti.......eri fuori dal coro! Sapevo anche bene che qualora si entrasse nel coro, tutta la famiglia ne era assorbita, perchè si cantava a Natale, Pasqua, di notte, concerti, trasferte e le famiglie intere quindi ne erano coinvolte. Ma questo non mi frenò ed una volta raccolsi tutto il mio coraggio e fermai il Maestro, gli parlai di noi, poche parole perché Lui aveva poco tempo perché il suo treno partiva e anche perché mi disse che la Suora gli aveva già parlato di noi ma.........soprattutto disse che ci avrebbe pensato. Qualche tempo dopo Suor Benvenuta ci avvisò: il Maestro ci aspettava un sabato pomeriggio per provarci la voce.

Iniziò così quel periodo indimenticabile.
Durò poco,  perché poi i suoi orari non gli permettevano di seguire due cori,  ma non ci lasciò andare, affidò la direzione del coro delle ragazze ad un altro baldo giovine....... il Maestro Marco Arlotti. Il coro andò avanti per un po' e poi per tanti problemi si disfò. Credo di essere stata l'ultima o comunque una delle ultime a lasciare la Sala  canto. Adesso sapete perchè nel settembre del 2009 sono ritornata a cantare e con me anche Paola Cacciari che ha vissuto la mia stessa avventura col Maestro. Quando il canto ti entra dentro non ti lascia più!

Grazie Suor Benvenuta per aver parlato di noi al Maestro!

GRAZIE MAESTRO per averci insegnato ad apprezzare il canto!!!!!!!

GRAZIE GRAZIE DI TUTTO!!!