Tornando da Stresa...

Tornando da Stresa...

B.E.

 

...Si stava tornando a casa da Stresa...la prima volta che i Ragazzi cantori avevano partecipato ad un concorso in quella bella località.
Erano tempi di cambiamenti incipienti... molti ragazzi della vecchia guardia avevano deciso quasi contemporaneamente di lasciare il coro… erano amici che avevano resa bella e gloriosa quella prima stagione... Ed io, solito "monello", avevo un po' discusso con il maestro, come un figlio un po' "bastian contrario" ed esuberante fa spesso con il proprio padre... non stavo bene mi sentivo a disagio avevo un "groppo" alla gola, non mi piaceva stare così... andai davanti a cercarlo dove era seduto nel pulman , quasi a cercare un timido perdono, a cercare l'incrocio della profondità del suo sguardo , severo ma profondo e caldo, pieno di umana bontà... di pregnante paternità rassicurante e comprensiva... ...e alla fine del dialogo , dopo qualche disarmante e sua spiazzante freddura mi disse congendandomi:"E. ...comunque tu farai parte e sarai sempre nel Coro"...

… sorrisi felice per il tono dolce di quella affermazione... poi tornandomene al mio posto senza più nessun "groppo", ma solo con un leggero sorriso di sollievo mi chiesi che cosa avesse voluto dire: io non avevo pensato  di lasciare il coro... ero ancora minorenne... e mi dissi: 'certo che ne farò parte perchè mai dovrei lasciarlo?'

...invece, due anni dopo, il coro lo lasciai davvero...
...le scelte di vita mi portarono lontano… le fatiche della vita, le difficoltà della famiglia, gli studi, l'inizio del lavoro, mi fecero trascorre anni solo come spettatore inerme... … ma Efrem era sempre presente, depositario della continuità di quell'opera, sua creatura mirabile: il Coro RC...

… nel frattempo vengo a sapere che lui si informa sempre... sa di me... segue quel che faccio... manda messaggi di "guida" attraverso chi sa di me, anche se non mi vede... mi scalda il cuore, mi mette in contatto con la mia coscienza, pur non vedendolo nè sentendolo per anni... ...è sempre presente. Perché mai? (avrei capito tutto il 26 dicembre 2010)...

...poi si cresce e si ritrovano le strade... …si condividono i timori di tutti gli ex ed i presenti... la sua malattia, portata come una croce come solo pochi sanno portarla, con una Fede limpida e pura... pregnante...

...e con naturalezza si cerca di aiutare un padre nel proseguire l'opera da lui generata...

 ...quando se ne è andato ho avuto timore... proprio paura, che il coro potesse risentirne, anche se stava proseguendo l'attività con la stessa dedizione e devozione di sempre e con lo stesso pregio ed impegno...

inutile dirlo, ho versato molte lacrime... se ne era andato un padre... un uomo.... un esempio una guida... un esempio di Fede unico irripetibile per come ha seminato valori, rettitudine, devozione e sacrificio per raggiungere i risultati della Vita, nella Vita...

...alla sua veglia ero con tanti altri ragazzi... e meno ragazzi...

...e li si compì e capii quell' affermazione... quella... profezia?! Non lo so... ma a fianco di un caro amico che come me ricordava, sorrideva al suo ricordo e... allo stesso tempo tratteneva a fatica lacrime adulte... beh nel momento di preghiera per "efrem".... il ricordo di quell'antica emozione, del suo sguardo e ..addirittura il suono della sua voce… un lampo,  una luce..."E. ...comunque tu farai parte e sarai sempre nel Coro"... e quella luce ha illuminato il contenuto di quella affermazione, che si è resa limpida fulgida...

...sì, non avevo mai smesso d'esserne parte, perchè inconsciamente in tutti gli anni di distacco 'fisico' avevo applicato quei valori, quella dedizione, quei sacrifici per raggiungere i risultati nella mia vita quotidiana... avevo portato nel quotidiano il suo insegnamento il suo esempio la sua guida... avevo perseguito il bene nel mio piccolo, sbagliando anche tanto certo... ma sentivo di averlo fatto come lui mi aveva insegnato come lui aveva plasmato e dato forma alla mia coscienza profonda "nel fare" per il bene e per la Vita... tutto quel sacrificio che oggi mi ha dato e mi sta dando tanto, l'ho votato interamente nella preghiera di quella veglia...

... la serenità più grande mi veniva dall'aver compreso  il significato di quella sua lontana predizione...era un auspicio...o forse l'affidamento di un' eredità: quella di fare il possibile nel limite delle mie possibilità per aver cura, dare sostegno e protezione alla sua creatura mirabile: il Coro RC... ...si, è vero è stato così, in modo naturale senza rendermi conto avevo portato nel quotidiano il suo insegnamento, ma in modo altrettanto spontaneo avevo sostenuto, lavorato, per dare un giusto risalto al Coro.... già, come se ne avessi fatto ancora parte, senza soluzione di continuità… indissolubilmente...

...ecco … pensai, in quella veglia, guardandomi intorno, che come me nel mio piccolo, nella propria possibilità ogni corista, o ex corista, è e deve essere un discepolo per portare avanti l'opera del maestro..

...allora sì... le lacrime di tristezza si liberarono in una sola lacrima.. solo una... brillante... lucente... stavolta di sollievo... in quella veglia avevo davvero capito  quella sua frase.. il suo vero contenuto  ...e tutti i timori che mi avevano assalito si dissolsero, bagnati da quella lacrima di felicità e sollievo....

... non ero più triste ma sereno e felice alla tua veglia...

...ancora un tuo dono, il tuo insegnamento più importante che forse li raccoglie tutti…  quello della Fede...come guida di Vita… Efrem...