Una preziosa eredità

Una preziona eredità

Mons. Gabriele Cavina
Pro-vicario Generale 

 Non ho avuto molte possibilità per conoscere in modo approfondito il maestro Paterlini. Di fatto i nostri rapporti sono stati o di natura liturgica (la celebrazione dell'eucaristia nella Collegiata con la partecipazione dei Giovani cantori), o di natura concertistica in occasioni e luoghi diversi, soprattutto per la Festa di San Giovanni, qualche dialogo occasionale in sacrestia, una visita a casa nel tempo della malattia.
Comunque, anche scambiando poche parole con lui, mi resi conto subito della sua grande personalità. Egli integrava profondamente la fede con la vita, dando un significato e un valore armonico alle cose della quotidianità, perfino alla sofferenza.
Passione, tenacia, talento e rigore sono state le doti che egli custodiva nella profondità della sua vita spirituale. Le metteva in atto soprattutto nella missione di insegnare e di educare, attraverso la musica e il canto.

Quanti ragazzi e giovani persicetani sono cresciuti apprendendo queste arti e applicando poi le stesse regole della correttezza dell'esecuzione, della delicatezza dei toni, ma anche la forza e l'armonia di un brano allo stile della vita adulta e responsabile !
In questo tempo, in cui la comunità cristiana ha ricevuto il compito di attendere in modo speciale all'atto educativo, se curassimo - e sarebbe opportuno - una raccolta biografica di uomini e donne che, nelle nostre parrocchie, hanno speso le loro energie per educare i giovani, contribuendo in maniera preziosa alla costruzione dello stesso tessuto sociale, il maestro Leonida Paterlini avrebbe certamente diritto ad un suo capitolo: è una figura che va tenuta come modello di educatore e la cui eredità va attentamente custodita e fatta fruttificare.