Quarantacinquesimo anniversario di fondazione - 2018

In occasione del Quarantacinquesimo anniversario di fondazione verranno organizzate una serie di manifestazioni, di cui a breve pubblicheremo il calendario.

E' un'anniversario che ci riempie di gioia e gratitudine, un clima che il cantore "d'annata" Fabrizio Casadei ha ottimamente espresso nella consueta Riflessione del Venerdì - appuntamento che ha da sempre segnato, anche se in forme diverse, la vita del Coro - che ha immediatamente preceduto la apertura del'anno di festeggiamenti:

Il Coro sta ormai entrando nel vivo della festa per i suoi quarantacinque anni di vita.
Volgiamo lo sguardo indietro.
Pensando a quanto significativo e bello sia stato questo cammino e quanto il Coro abbia segnato profondamente le nostre esistenze, non possiamo non rimanere stupiti. E' qualcosa che va al di là dei nostri meriti, delle nostre capacità e della nostra volontà. E' successo, ma poteva non succedere. Siamo arrivati fin qui, ma potevamo non esserci. Potevano esserci altri al nostro posto.
E invece il Signore è entrato nella nostra vita di tutti i giorni, ha chiamato proprio noi, ci ha raccolto insieme e ci ha reso capaci di fare cose impensabili.
Il Coro è una delle dimostrazioni viventi di quella forza trasformante e trascinante che è l'amore potente di Dio. E' così speciale e prezioso, perché ha sempre percepito e accolto la presenza autorevole del Signore. L'ha lodato e testimoniato con il canto a Messe e concerti; si è riunito ogni settimana nel suo nome; l'ha pregato prima di ogni sua apparizione.
E  Gesù non ha mancato di visitarlo e di colmarlo della sua grazia.
Egli ha toccato il nostro cuore, dandoci la forza di arrivare fino a oggi e soprattutto dandoci la gioia di tutti questi giorni. La sua Parola è stata più forte delle nostre debolezze e imperfezioni, ha portato una novità e una luce nella nostra vita. Una Parola che è arrivata a noi e ha chiesto di essere portata agli altri attraverso il nostro canto.

Ringraziamo del dono inestimabile che Dio ha fatto a ciascuno di noi e all'intera comunità. Il Signore ha compiuto prodigi e noi l'abbiamo sperimentato nella bellezza della musica e dello stare insieme.

Concludiamo con una tra le tante bellissime testimonianze scritte che ci ha lasciato il maestro Paterlini. E' un breve pensiero che contribuirà a scaldare ulteriormente i nostri cuori in questa occasione di festa.

“Il canto non è solo complice dell'affiatamento che s'instaura in Sala di musica, ma causa, forza trascinante. I canti sacri che in Sala di musica e altrove innalziamo continuamente al cielo, anche se spesso distrattamente, sono sempre lodi a Dio, parole sacre, che non possono lasciare indifferente chi le canta; non torneranno in terra infruttuose, come foglie secche. (…) Ma la musica, per nobile che sia, non è tutto. Ciò che più vale, per noi, è il piacere di vivere e crescere insieme; bearci di ciò che il canto ci offre e ci svela per primi; godere della stima reciproca, dell'aiuto che ci diamo a vicenda in questa fantastica crescita; sentirci accolti, compresi, ascoltati, confortati... I canti levati in questo clima non saranno solo note anche bene intonate, ma musica, poesia. E' così che i nostri sforzi congiunti e in perfetto accordo potranno fare miracoli.” (Coralia 10, 22 agosto 1998).